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lunedì 15 giugno 2015

VANGELO DEL GIORNO

VANGELO DEL GIORNO

« Signore, da chi andremo ? Tu hai parole di vita eterna » Gv 6,68


Lunedì 15 Giugno 2015

Lunedì della Settimana della III domenica dopo Pentecoste


Santo(i) del giorno : B. Clemente Vismara, missionario in Birmania (1897-1988)B. Luigi Maria Palazzolo, sac. e fondatore (1827-1886)

Libro del Levitico 9,1-8a.22-24.

L'ottavo giorno, Mosè chiamò Aronne, i suoi figli e gli anziani d'Israele
e disse ad Aronne: "Prendi un vitello per il sacrificio espiatorio e un ariete per l'olocausto, tutti e due senza difetto, e offrili al Signore.
Agli Israeliti dirai: Prendete un capro per il sacrificio espiatorio, un vitello e un agnello, tutti e due di un anno, senza difetto, per l'olocausto,
un toro e un ariete per il sacrificio di comunione, per immolarli davanti al Signore, un'oblazione intrisa nell'olio, perché oggi il Signore si manifesterà a voi".
Essi dunque condussero davanti alla tenda del convegno quanto Mosè aveva ordinato; tutta la comunità si avvicinò e stette davanti al Signore.
Mosè disse: "Ecco ciò che il Signore vi ha ordinato; fatelo e la gloria del Signore vi apparirà".
Mosè disse ad Aronne: "Avvicinati all'altare: offri il tuo sacrificio espiatorio e il tuo olocausto e compi il rito espiatorio per te e per il tuo casato; presenta anche l'offerta del popolo e fà l'espiazione per esso, come il Signore ha ordinato".
Aronne dunque si avvicinò all'altare e immolò il vitello del sacrificio espiatorio, che era per sé.
Poi Aronne, alzate le mani verso il popolo, lo benedisse e, dopo aver fatto il sacrificio espiatorio, l'olocausto e i sacrifici di comunione, scese dall'altare.
Mosè e Aronne entrarono nella tenda del convegno; poi uscirono e benedissero il popolo e la gloria del Signore si manifestò a tutto il popolo.
Un fuoco uscì dalla presenza del Signore e consumò sull'altare l'olocausto e i grassi; tutto il popolo vide, mandò grida d'esultanza e si prostrò con la faccia a terra.

Salmi 96(95),1b.3a.6.8b-10a.11a.13.

Cantate al Signore un canto nuovo, cantate al Signore da tutta la terra.
In mezzo ai popoli raccontate la sua gloria,
a tutte le nazioni dite i suoi prodigi.

Maestà e bellezza sono davanti a lui,
potenza e splendore nel suo santuario.
date al Signore la gloria del suo nome.

Portate offerte ed entrate nei suoi atri,
prostratevi al Signore in sacri ornamenti. Tremi davanti a lui tutta la terra.
Dite tra i popoli: "Il Signore regna!".

Gioiscano i cieli, esulti la terra,
frema il mare e quanto racchiude;
davanti al Signore che viene,

perché viene a giudicare la terra.
Giudicherà il mondo con giustizia
e con verità tutte le genti.



Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 6,1-5.


Un giorno di sabato passava attraverso campi di grano e i suoi discepoli coglievano e mangiavano le spighe, sfregandole con le mani.
Alcuni farisei dissero: «Perché fate ciò che non è permesso di sabato?».
Gesù rispose: «Allora non avete mai letto ciò che fece Davide, quando ebbe fame lui e i suoi compagni?
Come entrò nella casa di Dio, prese i pani dell'offerta, ne mangiò e ne diede ai suoi compagni, sebbene non fosse lecito mangiarli se non ai soli sacerdoti?».
E diceva loro: «Il Figlio dell'uomo è signore del sabato».

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