SELEZIONARE LA LINGUA DESIDERATA

lunedì 15 giugno 2015

QUARTA PRATICA

241. Mio caro amico, lascia che io mi unisca allo Spirito Santo per darti il medesimo consiglio:
«Le sue catene sono legami di salvezza». Poiché Gesù Cristo dalla croce deve attirare a sé ogni
cosa, per amore o per forza, egli attirerà i cattivi con le catene dei loro peccati, per incatenarli
alla sua ira eterna e alla sua giustizia vendicatrice, come dei forzati e dei demoni; ma i veri
credenti li attirerà con le catene della carità, soprattutto in questi ultimi tempi: «Attirerò tutti a
me». «Io li traevo con legami di bontà, con vincoli d'amore».
242. Questi schiavi d'amore di Gesù Cristo, o incatenati di Gesù Cristo, possono portare le
proprie catene, o al collo, o al polso, o sui fianchi, o ai piedi. Il Padre Vincenzo Caraffa, settimo
generale della Compagnia di Gesù, morto in concetto di santità nell'anno 1643, come segno
della sua servitù portava un cerchio di ferro ai piedi e diceva che la sua sofferenza stava nel
non poter trascinare pubblicamente la propria catena. La Madre Agnese di Gesù, di cui
abbiamo parlato, portava una catena di ferro ai fianchi. Altri l'hanno portata al collo, in
penitenza per le collane di perle che avevano portato nel mondo. Altri le hanno portate ai polsi,
per ricordarsi, quando lavoravano con le mani, di essere schiavi di Gesù Cristo.
243. QUARTA PRATICA. Avranno una speciale devozione per il grande mistero
dell’Incarnazione del Verbo, il 25 marzo, che è il mistero tipico di questa devozione. Essa infatti
è stata ispirata dallo Spirito Santo: 1°. per onorare e imitare la misteriosa dipendenza che il
Figlio di Dio ha voluto avere da Maria, a gloria di Dio suo Padre e per la nostra salvezza; tale
dipendenza appare in modo particolare in questo mistero, nel quale Gesù Cristo è come
prigioniero e schiavo nel seno della divina Maria e da lei dipende in ogni cosa; 2°. per
ringraziare Dio delle grazie eccezionali che ha fatto a Maria e particolarmente di averla scelta
come sua degnissima Madre: scelta che è avvenuta in questo mistero. Ecco i due fini principali
della schiavitù di Gesù Cristo in Maria.
www.camino-neocatecumenal.org 1
244. Ti prego di osservare come io dica di solito: schiavo di Gesù in Maria, o schiavitù di Gesù
in Maria. In verità, come molti hanno fatto finora, si può anche dire: schiavo di Maria, o
schiavitù della Santa Vergine; ma credo sia meglio dirsi schiavo di Gesù in Maria, come il
Tronson, superiore generale del Seminario di San Sulpizio, famoso per la sua rara prudenza e
per la pietà consumata, lo ha consigliato a un ecclesiastico che lo consultava a questo
proposito. Ecco il perché.
245. 1°. Poiché viviamo in un secolo pieno di orgogliosi, con tanti intellettuali pieni di sé, spiriti
forti e critici, che trovano a ridire anche sulle pratiche di pietà più solide e meglio motivate, per
non dare loro occasione di critica senza necessità, è meglio dire schiavitù di Gesù Cristo in
Maria, o dirsi schiavo di Gesù Cristo, piuttosto che schiavo di Maria. Così facendo, la presente
devozione prende nome da Gesù Cristo, suo fine ultimo, piuttosto che da Maria, che è il
cammino e il mezzo per arrivare a questo fine; ma in realtà si può usare l'una o l'altra
espressione, senza scrupolo, come faccio io. Per esempio, se uno viaggia da Orléans a Tours,
passando per Ambo i se, può ben dire che va ad Amboi se, o che va a Tours; che è in cammino
per Amboise, o per Tours; la differenza tuttavia è che Amboise rappresenta la strada dritta per
andare a Tours, e che in effetti è Tours il fine ultimo e il termine del viaggio.

Nessun commento:

Posta un commento