SELEZIONARE LA LINGUA DESIDERATA

giovedì 18 giugno 2015

Pratiche Esteriori per la perfezione

Con Maria
260. 2°. Bisogna compiere le proprie azioni con Maria; cioè nelle proprie azioni, bisogna
guardare Maria come a un modello assoluto di ogni virtù e perfezione, formato dallo Spirito
Santo in una semplice creatura per imitarlo secondo la nostra piccola portata. In ogni azione
dobbiamo quindi pensare come l'ha compiuta Maria, o come la compirebbe se fosse al nostro
posto. Per questo dobbiamo esaminare e meditare le grandi virtù che ella ha praticato durante
la sua vita, particolarmente: 1°.la viva fede, per mezzo della quale ha creduto, senza esitare,
la parola dell'angelo; ha creduto fedelmente e costantemente fino al piede della croce sul
Calvario; 2°. l'umiltà profonda, che l'ha condotta a rimanere nascosta, a tacere, ad accettare
tutto e a mettersi all'ultimo posto; 3°. la purezza tutta divina, che non ha mai avuto, né mai
avrà l'uguale sotto il cielo; e infine tutte le altre sue virtù. Lo ripeto un'altra volta: si ricordi che
Maria è il grande e unico stampo di Dio, adatto a produrre delle immagini viventi di Dio con
poca spesa e in poco tempo; l'anima che ha trovato questo stampo e vi si perde dentro, viene
presto mutata in Gesù Cristo, che questo stampo riproduce così com'è.
In Maria
261. 3°. Bisogna compiere le proprie azioni in Maria. Per ben comprendere questa pratica,
bisogna sapere che: 1°. La Santa Vergine è il vero paradiso terrestre del nuovo Adamo, di cui il
vecchio paradiso terrestre non era che la figura. In questo paradiso terrestre vi sono dunque
ricchezze, bellezze, rarità e dolcezze inspiegabili, che il nuovo Adamo, Gesù Cristo, vi ha
lasciato. E' in questo paradiso che egli ha posto le sue compiacenze durante nove mesi, che ha
operato le sue meraviglie e mostrato le sue ricchezze con la magnificenza di un Dio. Questo
luogo santissimo è composto unicamente da una terra vergine e immacolata, dalla quale è
stato formato e nutrito il nuovo Adamo, senza alcuna macchia nè bruttura, per l'opera dello
Spirito Santo che vi abita. In questo paradiso terrestre che si trova veramente l'albero di vita,
che ha portato Gesù Cristo, il frutto di vita; l'albero della scienza del bene e del male, che ha
dato la luce al mondo. In questo luogo divino vi sono alberi piantati dalla mano di Dio e
innaffiati dalla sua divina unzione, che hanno portato e portano ogni giorno frutti di un gusto
divino; vi sono aiuole smaltate di fiori di virtù belli e variopinti, emananti un odore che
profuma anche gli angeli. Vi sono in questo luogo dei prati verdi di speranza, torri inespugnabili
di fortezza, costruzioni incantevoli di fiducia, ecc. Solo lo Spirito Santo può far conoscere la
verità nascosta sotto queste figure di cose materiali. C'è in questo luogo un'aria pulita, senza
inquinamento, di purezza; vi è il giorno luminoso, senza notte, dell'umanità santa; il sole
splendente, senza ombre, della Divinità; una fornace ardente e perenne di carità, dove tutto il
ferro che viene immerso è arroventato e trasformato in oro; vi è un fiume di umiltà che sgorga
dalla terra, si divide in quattro rami e irriga tutto questo luogo incantato; sono le quattro virtù
cardinali.

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