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martedì 16 giugno 2015

PRATICHE PARTICOLARI E INTERIORI PER COLORO CHE VOGLIONO DIVENTARE PERFETTI

PRATICHE PARTICOLARI E INTERIORI PER COLORO CHE VOGLIONO DIVENTARE
PERFETTI
257. Queste pratiche esteriori che ho proposto, non devono essere omesse per negligenza, o
per poca stima, secondo le possibilità della propria condizione. Oltre a queste, ecco ora delle
pratiche interiori, che sono molto santificanti per coloro che lo Spirito Santo chiama a un'alta
perfezione. Si tratta, in poche parole, di compiere tutte le proprie azioni per mezzo di Maria,
con Maria, in Maria e per Maria, per poterle compiere più perfettamente per mezzo di Gesù
Cristo, con Gesù Cristo, in Gesù e per Gesù.
Per mezzo di Maria
258. 1°. Bisogna compiere le proprie azione per mezzo di Maria; bisogna cioè obbedire in ogni
cosa alla Santa Vergine e lasciarsi condurre sempre dal suo spirito, che è lo Spirito Santo di
Dio: «Tutti quelli che sono guidati dallo Spirito di Dio, sono figli di Dio»; coloro che sono
guidati dallo spirito di Maria, sono figli di Maria e quindi figli di Dio, come abbiamo dimostrato;
tra tanti devoti della Vergine Santa, quelli autentici e fedeli sono coloro che si fanno guidare
dal suo spirito. Ho detto che lo spirito di Maria è lo spirito di Dio: ella infatti non si è mai fatta
guidare dal proprio spirito, ma sempre dallo spirito di Dio, il quale è talmente diventato suo
ispiratore da diventare il suo stesso spirito. Per questo sant'Ambrogio dice: «Che l'anima di
Maria sia in ciascuno per glorificare il Signore; che lo spirito di Maria sia in ognuno per
rallegrarsi in Dio». Quanto è felice un'anima quando, sull'esempio del buon fratello gesuita
Rodriguez, morto in concetto di santità, è tutta posseduta e guidata dallo spirito di Maria, che è
uno spirito dolce e forte, zelante e prudente, umile e coraggioso, puro e fecondo!
259. Perché un'anima possa lasciarsi condurre da questo spirito di Maria, bisogna: 1°.
Rinunciare al proprio spirito, al proprio modo di vedere e di volere, prima di fare qualcosa, per
esempio prima di mettersi a pregare, prima di celebrare o di partecipare alla santa Messa, alla
Comunione, ecc.; infatti se noi seguiamo le tenebre del nostro spirito e la malizia del nostro
volere e agire, anche se ci sembrano buoni, mettiamo ostacolo al santo spirito di Maria. 2°.
Dobbiamo affidarci allo spirito di Maria per esserne mossi e guidati nel modo che ella vorrà.
Bisogna mettersi e lasciarsi andare tra le sue mani verginali, come uno strumento nella mani
dell'operaio come un liuto nelle mani di un buon suonatore. Bisogna perdersi e abbandonarsi in
lei, come una pietra gettata in mare: si fa in un attimo e con facilità, con una sola occhiata
dello spirito, un lieve movimento della volontà, o con una parola, come per esempio: «Rinuncio
a me stesso e mi dono a te, mia cara Madre». E anche se non si sente nessun gusto sensibile
in questo atto di unione, rimane un gesto autentico; così come se uno dicesse con sincerità -
Dio non voglia - «Mi do al demonio!», anche se lo dicesse senza alcuna emozione sensibile,
rimane vero che apparterrebbe al demonio. 3°. Durante e dopo le proprie azioni, bisogna di
tanto in tanto rinnovare il medesimo atto di offerta e di unione; più lo si farà, più presto ci si
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santificherà e più presto si arriverà all'unione con Gesù Cristo, che sempre necessaria-mente
segue all'unione con Maria, infatti Io spirito di Maria è lo spirito di Gesù.

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